R.S.S.A. "Villa Rosa"

È una struttura residenziale, destinata ad ospitare temporaneamente o permanentemente anziani non autosufficienti, in età superiore ai 64 anni, non curabili a domicilio, con gravi deficit psico-fisici o affetti da demenze senili, che non necessitano di prestazioni sanitarie complesse, ma che richiedono un alto grado di assistenza alla persona con interventi di tipo assistenziale e socio-riabilitativo ad elevata integrazione socio-sanitaria e le cui patologie, non in fase acuta, non possono far prevedere che limitati livelli di recuperabilità dell’autonomia.

La RSSA può ospitare, anche, soggetti con età inferiore ai 64 anni solo nei casi in cui siano affetti da demenze senili, morbo di Alzheimer e demenze correlate” (Legge Regione Puglia n. 19/2006). La struttura eroga servizi socio assistenziali anche a persone in situazione di handicap con gravi deficit psico-fisici in età compresa tra i 18 e i 64 anni. Il complesso strutturale è sostenuto dall’opera del coordinatore che monitora il percorso di presa in carico e la logistica dell’intera attività socio sanitaria assistenziale, interagendo con la Direzione Gestionale ed il Servizio Sociale. Il coordinatore è preposto alle relazioni con la competente Unità di Valutazione Multidimensionale dei Distretti territoriali che provvede ad un’idonea ed adeguata valutazione dei bisogni dell’ospite, preventivamente alla presa in carico nella Comunità (art. 59 comma 4 Legge Regione Puglia n. 19/2006). In stretta relazione con l’équipe multidisciplinare interna (servizio sociale, servizio di animazione, servizio di riabilitazione), il coordinatore elabora per ogni ospite il piano individualizzato di assistenza (P.A.I.) in funzione dei deficit, della sintomatologia e, soprattutto, delle abilità residue definendo in particolare gli obiettivi da raggiungere, le priorità, i contenuti e le modalità dell’intervento nella sua globalità.

Villa Rosa è da considerarsi un centro residenziale che offre a soggetti non autosufficienti assistenza medica, infermieristica e riabilitativa continuativa, accompagnata da un alto livello socio- assistenziale con una serie di prestazioni integrate, modulate in base ad un modello organizzativo fondato sulla centralità della persona anziana e/o disabile nel significato più globale di soggetto con bisogni complessi. Il complesso strutturale è sostenuto dall’opera del coordinatore sanitario, che coordina il percorso di diagnosi e cura e la logistica dell’intera attività socio sanitaria assistenziale, interagendo con la Direzione Gestionale ed il Servizio Sociale. Il Coordinatore Sanitario, garante Consorzio di cooperative sociali per l’applicazione di protocolli omogenei per l’accoglienza e la gestione degli ospiti, è preposto alle relazioni con la competente Unità di Valutazione Multidimensionale dei Distretti territoriali che provvede ad un’idonea ed adeguata valutazione dei bisogni dell’utente, preventivamente alla presa in carico a alla residenza (art. 59 comma 4 Legge Regione Puglia n. 19/2006).

In stretta relazione con l’èquipe multidisciplinare interna (assistenza medica, servizio sociale, servizio di animazione, servizio infermieristico e fisioterapico, …), il coordinatore sanitario elabora per ogni ospite il piano individualizzato di assistenza (P.A.I.) in funzione dei deficit, della sintomatologia e, soprattutto, delle abilità residue definendo in particolare gli obiettivi da raggiungere, le priorità, i contenuti e le modalità dell’intervento nella sua globalità. Nel suo progetto la RSSA unisce armoniosamente l'esigenza di una qualità di vita con la necessaria specificità delle cure sanitarie, offrendo un sistema di assistenza altamente professionale tale da assicurare agli Ospiti sicurezza e benessere e una sensazione rassicurante di protezione discreta.

Il Piano di Assistenza Individualizzata (P.A.I.) è un progetto di assistenza finalizzato alla gestione dell’anziano e di un portatore di handicap che prevede la raccolta di tutti i dati assistenziali e sanitari dell’Ospite. Il PAI è il risultato di una valutazione multidisciplinare cui concorrono apporti professionali sanitari, assistenziali e sociali in una condivisione di obiettivi, responsabilità e risorse, mirati ad un approccio socio sanitario riabilitativo globale ed individualizzato, per perseguire obiettivi di recupero e di mantenimento delle autonomie residue dell’anziano e del disabile. Viene registrato in apposita scheda allegata alla cartella socio-sanitaria di ciascun residente evidenziando:

• i bisogni socio-assistenziali;

• gli obiettivi, tesi al mantenimento e, ove possibile, al miglioramento delle condizioni dell’ospite che si intendono realizzare, sulla base del complesso delle risorse effettivamente disponibili;

• il piano operativo che definisce le azioni, gli strumenti, gli interventi necessari al raggiungimento degli obiettivi;

• l’identificazione dei responsabili delle diverse fasi dell’intervento;

• l’individuazione dei criteri e dei tempi di verifica del risultato stesso.

Il Piano di Assistenza Personalizzata viene ridiscusso ogni sei mesi, a meno di variazioni significative dello stato generale dell’ospite, e condiviso nelle sue linee fondamentali con i familiari di riferimento.

I requisiti strutturali

La Residenza si compone di 1 modulo abitativo, in grado di ospitare al piano rialzato, n. 17 ospiti, 13 anziani e 4 disabili.

Tutta la struttura è completamente climatizzata per la stagione invernale, mentre il clima favorevole del sito rende non essenziale la climatizzazione estiva. La produzione energetica della struttura è realizzata nel massimo rispetto dell’ambiente.

La struttura, caratterizzata per l’assenza totale di barriere architettoniche, dispone di ambienti e servizi modernamente arredati ed attrezzati per garantire il massimo confort alberghiero ed una risposta assistenziale all’altezza dei bisogni degli ospiti accolti.

La struttura è così suddivisa:

 camere abitative doppie con annessi wc;

 reception;

 sala polifunzionale per la vita di comunità e la terapia occupazionale; in queste zone sono previste anche momenti ludici, ricreativi, culturali;

 wc per il pubblico;

 ambulatorio medico;

 zona degli uffici amministrativi e di direzione;

 sala mensa;

 lavanderia con separazione della zona “sporco” da quella “pulito”;

 zona tecnica in cui sono ubicati gli impianti tecnologici;

 spogliatoi e luoghi di lavoro e sosta per il personale;

 cappella.